Fiat chiede aiuto al popolo del Web per sviluppare la nuova 500
Data: Giovedì, 11 maggio @ 10:48:18 CEST
Argomento: Ingegneria


Un progetto su Internet per lo sviluppo della nuova Fiat 500, un’auto che nascerà con l’apporto degli automobilisti, della gente e di tutto il popolo delle grande rete.



E mentre mancano 500 giorni al lancio di quella che si annuncia come un instant classic, fondamentale per le sorti del Lingotto insieme alla futura media che sostituirà la Stilo, Fiat ha pianificato un'operazione internazionale denominata «500 wants you». Si tratta di un progetto che sfrutta il Web per poi estendersi ad altri strumenti di comunicazione, con un unico obiettivo: far partecipare le persone alla progettazione di quella che sarà l'evoluzione dell'utilitaria più amata dagli italiani. «500 wants you» si presenta, prosegue la nota, come un grande laboratorio online dove gli utenti potranno scoprire il concept stilistico della nuova vettura, esprimere le proprie preferenze, proporre idee per contribuire, per la prima volta nella storia di un'auto, alla sua creazione, in modo corale e attivo.
Infatti, il sito www.fiat500.com ospiterà i contributi e le aspettative delle persone che saranno valutate ed eventualmente utilizzate nel corso dello sviluppo del prodotto. In dettaglio, su «500 wants you» nasce la «500logia», enciclopedia online per racconti e immagini dedicata alla 500, scritta a più mani con gli utenti. Inoltre, avverte ancora la nota Fiat, nel «Configuration Lab» si potrà giocare e modellare la concept car Fiat, con la possibilità di registrare le proprie idee. Uno spazio particolare è poi dedicato alle attività per i designer. Il sito www.fiat500.com si arricchirà, poi, di contenuti, attività ed iniziative, secondo un piano che prevede diversi aggiornamenti per i 500 giorni che precedono il lancio della nuova vettura e che verranno via via attivati nel corso dei prossimi mesi. «Per la prima volta - spiega infine Luca De Meo, responsabile brand commercial Fiat - nella storia della nostra azienda, e forse nell'intero settore automotive, un'auto sarà creata con la gente e per la gente».
La nuova 500 nascerà nello stabilimento Fiat di Tychy in Polonia come frutto del patto siglato alla fine del 2005 tra il Lingotto e Ford. Sarà prodotta infatti in comune con la nuova Ka, vettura che ha decisamente troppe primavere sulle spalle. Se la base delle due vetture (motore, pianale, gruppo sospensioni) sarà identica profondamente diverso sarà lo stile: la futura Ka avrà una carrozzeria moderna e dinamica secondo i dettami del design cinetico delle ultime vetture dell’Ovale Blu, la Fiat 500, anticipata dal prototipo Trepiùno, è una chiara «Operazione Nostalgia», vettura dal gusto retrò pantografata sugli stilemi del modello originale del 1957, icona della motorizzazione italiana.
Una macchina con Ford. La nuova 500 che vedrà la luce fra un anno e mezzo è dunque il frutto di una partnership industriale importante per entrambi i gruppi all’interno di un segmento di mercato fondamentale.
Fiat e Ford mettono insieme dunque le forze per realizzare una nuova generazione di utilitarie che giocheranno un ruolo significativo nel Vecchio Continente. L’obiettivo per entrambi i gruppi è aumentare la propria competitività nel segmento A e sub-B dove stanno scommettendo i principali concorrenti. Volkswagen ha schierato la nuova Fox mentre Toyota e Psa producono insieme in Romania tre vetture quasi identiche: Toyota Aygo, Peugeot 107 e Citroën C1.
Le nuove utilitarie

Il segmento A / Sub B è in una fase espansiva: le Case, infatti, stanno proponendo modelli "economici" che vanno incontro alle esigenze di chi vuole un’auto minimale per muoversi in città, mentre nel segmento B (quello di Fiat Punto, Ford Fiesta, Renault Clio e Vw Polo per esempio) si assiste a una corsa verso l’aumento delle dimensioni. La nuova Grande Punto, la futura Opel Corsa (imparentata strettamente con la grande Punto) e la Clio di terza generazione, con il suo passo di addirittura 2,58 metri, confermano questa tendenza: si tratta di vetture con ingombri paragonabili alle vetture del segmento medio (C) di qualche anno fa. Hanno fatto dunque un salto in avanti nelle dimensioni, nella qualità della vita a bordo e, inevitabilmente, anche nei prezzi, mentre il mercato comunque richiede ancora vetture spartane ed economiche per girare in città. ma che abbiano anche un design alla moda. Ed ecco che le proposte aumentano, anche nelle nicchie, come l’originalissima Peugeot 1007 con le caratteristiche porte scorrevoli.
La partnership con l'Ovale Blu

Il Lingotto copre quest'area con la moderna Panda, ma la Seicento - nata sulla base della vecchia Cinquecento - non è più in grado di reggere la competizione, anche a livello di sicurezza (il suo comportamento nei crash test è ormai improponibile come è dimostrato dai risultati Euro Ncap che pongono la piccola Fiat all’ultimo posto). Fita ha dunque bisogno di un modello nuovo, quasi di nicchia e di forte impatto: una citycar che faccia sognare. Questo modello è la «500» che ricalca le linee della indimenticabile e leggendaria utilitaria, vera icona del design Italiano. L’aspetto riprende in chiave moderna le forme del modello storico. In pratica sta alla 500 di Dante Giacosa del 1957 come la Mini «Made in Bmw» che circola adesso sta alla macchina inglese disegnata da Alec Issigonis, o come la New Beatle al maggiolino Volkswagen, prima macchina del popolo ideata durante il regime hitleriano. A livello meccanico, come si era visto nei primi prototipi noti come “tre-più-uno”, si tratta di una vettura di concezione moderna e standard.
Anche Ford ha necessità di coprire il segmento A in modo adeguato. La sua Ka è adesso troppo “anziana". Ka, nata nel 1996, ha subìto solo modifiche dettaglio in quasi 10 anni di carriera e, a dispetto della linea molto moderna e di frontiera al momento della presentazione (stile new edge), è una macchina dalla tecnologia piuttosto conservatrice, per non dire obsoleta. Il pianale deriva da quello della Fiesta seconda serie del 1989 mentre il motore 1.300 (1.297 cc) è un aggiornamento del vecchio Kent, un vetusto ma valido “aste e bilancieri” tutto in ghisa che ha fatto la storia della Ford europea. La sua prima apparizione avvenne nel 1959 nel cofano della Anglia. (fonte il Sole 24Ore a firma di Mario Cianflone).

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